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L'Ente Parco

La gestione

Il Parco assicura la gestione unitaria del complesso di ecosistemi delimitato dai confini dell'area protetta garantendo, anche in considerazione della loro rilevanza internazionale, la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali, la loro fruizione sociale, la promozione della ricerca scientifica e della didattica ambientale, nonché lo sviluppo delle attività economiche compatibili, in primo luogo quelle tradizionali, agricole, zootecniche, artigianali e turistiche e la riqualificazione ecologica degli insediamenti. (Art. 1 legge istitutiva della Regione Sardegna n. 4 del 26.02.1999).
In virtù di tali finalità istitutive l'Ente Parco programma e pianifica la migliore attività di gestione possibile partendo prioritariamente dalla conservazione e valorizzazione delle risorse naturali e ambientali.

Gestione e controllo della fauna selvatica


Cinghiale: nell'ambito della gestione faunistica l'Ente Parco è attivamente impegnato dal 2008 nel controllo attivo della popolazione del cinghiale. Un ungulato che data la crescita demografica considerevole è necessario controllare al fine di evitare ripercussioni negative sugli ecosistemi forestali e sui sistemi agrari.
Ragion per cui, grazie ad un attiva sinergia istituzionale e buona governance tra l'Ente Parco, Regione Sardegna Assessorato Difesa dell'Ambiente, Provincia di Sassari, Corpo Forestale e di V.A., Ente Foreste della Sardegna, Servizi Veterinari Asl1 di Sassari, è stato codificato un piano di controllo della popolazione che si svolge annualmente.
Un piano di controllo che si articola attraverso interventi di catture con gabbie e abbattimenti selettivi per mezzo di figure specializzate denominate coadiutori della fauna selvatica.

Famiglia di cinghiali (Foto di Enzo Cossu) Le gabbie di cattura con gli operai dell'ente foreste a lavoro

Daino: è in fase avanzata di elaborazione un piano di controllo della popolazione del daino che a causa della crescita progressiva della popolazione sta producendo dei danni sensibili alla colture agrarie della zona contigua del Parco e agli ecosistemi forestali.

Daino (Foto di Venanzio Cadoni) Daini

Animali domestici: in collaborazione con l'Ente Foreste della Sardegna sono in corso annualmente piani di monitoraggio finalizzati al controllo della popolazione dei cavalli e asinelli allo stato ferale presenti all’interno del cantiere forestale di Prigionette.

Asinelli nel cantiere di Prigionette Cavalli allo stato ferale nel cantiere di Prigionette

Falco pescatore: grazie all'ottenimento di specifico finanziamento regionale è in corso un piano di monitoraggio del falco pescatore. La specie attualmente non nidifica all'interno dell'area protetta ma fa parte dell'avifauna migratoria svernante. L'Ente Parco parallelamente al piano di monitoraggio sta conducendo delle azioni volte a favorire il ritorno alla nidificazione attraverso la realizzazione di nidi artificiali dotati di sagome di falco pescatore. Per l'esecuzione di tale progetto l'Ente Parco ha stretto importanti collaborazioni con i parchi regionali della Corsica già attivi con tali pratiche. Importante supporto viene fornito anche dalla sezione locale della LIPU e dell'Istituto per la valorizzazione delle risorse del Mediterraneo e di Medmaravis.

Nido di falco pescatore con sagoma artificiale Falco pescatore

Avvoltoio grifone: tale specie è ormai praticamente estinta all'interno del Parco, ma è in corso un piano di monitoraggio e riattivazione del carnaio di Punta Cristallo al fine di favorire il ritorno alla frequentazione e nidificazione di questa importante specie di avvoltoio. Ciò potrebbe essere possibile grazie anche al fatto che lungo la fascia costiera di Bosa a circa 50km dal territorio del Parco è presente una colonia piuttosto stabile di grifone e dato l'ampio areale di questa specie è possibile che alcuni individui possano ritornare a frequentare le falesie di Punta Cristallo se adeguatamente alimentati attraverso l'operatività del carnaio situato nel cantiere di Prigionette.

Avvoltoio Grifone (Foto di Riccardo Paddeu) Avvoltoio Grifone (Foto di Riccardo Paddeu)

Gestione forestale

L'enorme patrimonio forestale presente all'interno del territorio protetto si aggira intorno ai 4mila ettari quasi tutti a totale gestione a cura dell'Ente Foreste della Sardegna, ente strumentale della Sardegna ma anche organo tecnico a supporto del Parco naturale regionale di Porto Conte. A tale scopo è attiva una specifica convenzione che ha il compito di codificare l'attività di gestione forestale, Pinetama anche di condividere del sistema di fruizione dell'area protetta essendo gran parte del patrimonio forestale del Parco ricadente all'interno del cantiere forestale dell'Ente Foreste della Sardegna. Tale cantiere si occupa di forestazione, silvicoltura, antincendio e protezione civile nonché di gestione degli animali selvatici e domestici in accordo con l'Ente Parco.
Per quanto attiene la flora endemica e gli habitat prioritari ai sensi della Direttiva comunitaria "Habitat" in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Natura e del territorio vengono svolte attività di monitoraggio e controllo degli endemismi più esclusivi del Parco.

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