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Gli itinerari del gusto del Parco di Porto Conte: i formaggi

News | 9 aprile 2019

La valorizzazione di un territorio passa anche attraverso i prodotti che vi si producono. In questo breve itinerario all’interno del Parco naturale regionale di Porto Conte, ideale da fare in un giorno, scoprirete natura, storia, sostenibilità ambientale e tradizione agropastorale. Visiteremo, infatti, due rinomate aziende zootecniche specializzate nell’allevamento ovino, nella lavorazione del latte e nella produzione di formaggi, tra le specialità gastronomiche più importanti della Sardegna.


Il nostro viaggio inizia nel cuore pulsante del Parco, Casa Gioiosa, prestigiosa sede istituzionale e luogo ricco di storia e cultura a circa 13 km dalla cittadina di Alghero. Imperdibile qui è la visita al percorso “Vita da Api” che illustra tutti gli aspetti di questo meraviglioso mondo. Scoprirete così il processo che porta dall'alveare al vasetto, gli strumenti dell'apicoltore e i prodotti dell'attività delle api: la cera, il miele, la propoli, il polline e la pappa reale. Un percorso che affronta anche il tema della sostenibilità ambientale partendo dal ruolo delle api quale indicatore ecologico attraverso la descrizione dei rischi a cui sono soggette dovuti all'inquinamento e ai trattamenti chimici. Per approfondire il tema è importante una visita presso il laboratorio delle energie rinnovabili: un itinerario tra pannelli illustrativi e modellini in scala, che simulano il funzionamento delle varie energie alternative, illustrando le dinamiche che si celano dietro la possibilità di un uso razionale di fonti inesauribili come il sole e il vento.


Se volete scoprire l'intero territorio protetto del Parco con la sua storia naturale e umana sono diversi i percorsi proposti all’interno di Casa Gioiosa: dal Centro di Educazione Ambientale, che mostra gli aspetti più significativi dell'ambiente marino, terrestre, lagunare e carsico del Parco, al “Museo multimediale della memoria carceraria G. Tommasiello”, che permette di rivivere la quotidianità dell’ex colonia penale agricola di Tramariglio, attiva dal 1941 al 1961. Inoltre imperdibile è il parco tematico “Il Piccolo Principe” con la mostra artistica del Maestro Elio Pulli e il “Centro multimediale immersivo Teléia” che offre la possibilità di tuffarsi virtualmente nelle acque dell'Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana. Uno degli altri ambienti visitabili è quello dedicato al Parco Geominerario della Sardegna, che descrive le attività estrattive, la storia dei minatori e dei minerali. Infatti, proprio ai confini del parco, nella zona di Monte Forte, il rilievo più alto della Nurra con i suoi 464 metri, ancora oggi sono presenti gli ingressi alle antiche miniere di ferro, argento e antimonio. Sono visitabili solo con speleologi, geologi e guide esperte e alcuni sono all’interno dell’Azienda zootecnica Fratelli Riu (Riu Michele, Tel. +39 3335351334), seconda tappa di questo itinerario.


Qui, da oltre tre generazioni si producono formaggi secondo metodo tradizionale: nel piccolo caseificio la lavorazione del latte è a crudo e la mungitura degli ovini e tuttora manuale. Su prenotazione (minimo 6 persone) è possibile dedicare mezza giornata alla visita dell’azienda e del territorio circostante: con un trekking tra corbezzoli secolari e profumata macchia mediterranea, si può arrivare alla vetta di Monte Forte con le sue miniere e i resti dell'antico castello aragonese di cui sono rimaste tracce delle fondamenta. Dal punto più elevato è possibile controllare una porzione di territorio di notevole vastità che abbraccia tutta la piana di Alghero, del Parco di Porto Conte e spazia per la regione della Nurra, con Stintino, il Golfo dell’Asinara, fino alle alture di Sennori e Osilo, in un colpo d’occhio indimenticabile. Per rifocillarvi la Famiglia Riu preparerà per voi una degustazione dei suoi formaggi: pecorino a latte crudo con diverse stagionature, da 60 giorni fino ad un anno e mezzo, ricotta fresca, salata e affumicata con lentisco e due tipi di crema di formaggio, una più delicata e una più intensa. Tutti i prodotti possono essere inoltre acquistati in azienda. Sempre su prenotazione, c’è la possibilità di partecipare, la mattina presto, alla preparazione del formaggio e della ricotta con un paiolo in rame di ben 160 anni.


A poche centinaia di metri troviamo la terza tappa di questo breve itinerario dei sapori: l’azienda agricola Mureddu Aru. Qui Francesco Mureddu vi accompagnerà in un viaggio nella sostenibilità ambientale, nella salvaguardia del territorio e nella valorizzazione delle sue risorse. Infatti l’azienda produce solo con energia rinnovabile ed è attenta alla salute dei propri consumatori. Prenotando una visita in azienda è possibile degustare e acquistare olio, ricotta fresca e il “Dolce di Cardo”, un formaggio pecorino da agricoltura biologica dolce e delicato, prodotto con pastorizzazione lenta, a caglio di fiore di cardo selvatico, pianta autoctona ed endemica della zona. Questo prodotto ricco di Omega 3, di fermenti lattici vivi, povero di sodio e a ridotto contenuto di lattosio (meno dello 0.5%), dopo una stagionatura di 4 mesi, diventa completamente privo di lattosio, che si trasforma in CO2 e acido lattico, per questo è indicato per gli intolleranti. Anche qui è possibile visitare la grande azienda agricola, il moderno caseificio e organizzare un breve trekking fino alle pendici di Monte Forte in un luogo ricco di storia, curiosità e natura.


Una giornata intensa che merita un finale indimenticabile: infatti la tappa conclusiva di questo breve itinerario è la suggestiva necropoli di Anghelu Ruju, uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna (SP42 – Tel. +39 329 4385947). Si tratta di un complesso neolitico risalente a ben 5 millenni fa, composto da 38 tombe ipogeiche scavate nell’arenaria, dette “domus de janas” o “case delle fate”. Queste piccole cellette dal fascino senza tempo, finemente decorate con fregi a rilievo legate al culto dei defunti, raccontano di un passato misterioso in cui l’uomo è riuscito a convivere serenamente con la natura circostante, rispettandola e valorizzandola.


Progetto realizzato grazie al fondo europeO di sviluppo regionale INTERREG - CIEVP.



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