Gli itinerari del gusto del Parco di Porto Conte: l´olio

News | 30 maggio 2019

Il Parco naturale regionale di Porto Conte racchiude in se paesaggi d’incomparabile bellezza. Qui la natura, il profumo della macchia mediterranea e un’elevata diversità biologica, fa da ricca cornice a cultura, archeologia, ottima cucina locale e antiche tradizioni agricole. In questo breve itinerario, ideale da svolgere in un giorno, scoprirete parte di queste eccellenze, garantite dal Marchio di Qualità della Rete dei parchi e delle Aree protette.

Partendo dal Porto di Alghero, dirigetevi verso l’area del Parco di Porto Conte, fino alla frazione di Santa Maria La Palma. Seguendo la Strada Vicinale Nuraghe Flumene Longu, arriverete alla prima tappa di questa intensa giornata, l’Azienda Agrituristica Nure (Tel. +39 3358214579, agricolanure@gmail.com). La famiglia Monti, su prenotazione, organizzerà per voi una degustazione di olio extra vergine d’oliva di categoria superiore, da agricoltura biologica, ottenuto unicamente mediante macinatura a freddo. Potrete così scoprire le fasi di produzione, la lavorazione e le caratteristiche organolettiche dell’oro della tavola, linfa dell’antica regione della Nurra. Inoltre, l’azienda produce e vende anche oli aromatizzati al peperoncino, limone, basilico, rosmarino, aglio e frutta, ortaggi, miele e marmellate, sempre da agricoltura biologica. L’azienda agrituristica, costruita con materiali eco sostenibili e con criteri di bio edilizia, offre pernottamento, pranzi, cene, organizza eventi culturali, come il concerto di piano solo del maestro Raimondo Dore, e diverse esperienze in campagna a seconda della stagione, tra cui potatura, raccolta, ecc. Imperdibili la visita all'oliveto, in cui sono presenti 1600 piante di olivo di varietà bosana, semidana e nera di gonnos, al frantoio aziendale e al museo delle tradizioni contadine. Qui scoprirete moltissimi arnesi da lavoro della memoria agropastorale, come una pressa per olio del 1600 e un antico armonium proveniente dal convento di San Pietro di Sorres. Fiore all’occhiello del podere è il Nuraghe Flumene Longu, di cui si può ammirare la torre centrale che si è stimato arrivasse a un’altezza di 28 metri e diversi e importanti reperti archeologici, come dei grandi bacilli nuragici. Il sito è famoso per il ritrovamento di un bronzetto, oggi custodito al Museo Archeologico di Cagliari e diventato il logo di Nure, importantissimo perché testimonia la presenza dei fenici in tempo di pace, prima della dominazione punica, quando frequentavano la Sardegna a scopo culturale e commerciale, verso il 9° - 10° secolo a. C.


Per pranzo (ma se vorrete anche per cena!) vi consigliamo il Ristorante Sa Sevada (Regione Guardia Grande 58, Tel. +39 079 919104). Aperti tutti i giorni da maggio a settembre e venerdì, sabato e domenica durante il resto dell’anno, offre da quasi 30 anni cucina tipica sarda di terra e mare, menù alla carta e piatti del giorno con prodotti stagionali a km zero, provenienti dalle aziende del Parco. Filosofia che si ritrova anche nella scelta dei vini, solo del territorio circostante e nella pizzeria (aperta la sera), in cui si utilizza il lievito madre e la rinomata farina del Parco. Inoltre, potrete gustare pasta fresca, ravioli fatti a mano e diverse specialità come spaghetti ai ricci, polpo in agliata, ma anche tante pietanze dagli antipasti ai dolci, con ingredienti privi di allergeni, per celiaci, intolleranti, vegani e vegetariani. Una sosta in cui non è necessaria la prenotazione, ma è gradita per gruppi numerosi e quando si vorrebbero gustare piatti come porcetto, agnello, ecc.

L’ultima tappa di questa giornata è Casa Gioiosa, prestigiosa sede istituzionale del Parco e luogo ricco di cultura. Qui sono diversi i percorsi da fare, dal C.E.A.M.A.T., Centro di Educazione Ambientale Marino e Terrestre, che mostra gli aspetti più significativi dell'ambiente marino, terrestre, lagunare e carsico del Parco, ai tanti laboratori. Ad esempio “Vita da Api”, che illustra tutti gli aspetti di questo meraviglioso mondo e il laboratorio delle energie rinnovabili, che spiega l’uso razionale di fonti inesauribili come il sole e il vento. Se amate la vita sottomarina è imperdibile il “Centro multimediale immersivo Teléia”, una mostra interattiva che offre la possibilità di tuffarsi in maniera virtuale nelle profonde e cristalline acque dell'Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana, visitando le principali grotte sommerse popolate da numerose specie di pesci, coloratissimi coralli e spugne dalle forme bizzarre. La visita prosegue nel “Museo multimediale della memoria carceraria G. Tommasiello”, che permette di rivivere la quotidianità dell’ex colonia penale agricola di Tramariglio, attiva dal 1941 al 1961. Imperdibile il parco tematico “Il Piccolo Principe”, in cui gli habitat del Parco sono descritti attraverso gli occhi dei personaggi del libro di Antoine de Saint-Exupéry e la mostra artistica del Maestro Elio Pulli che, nella realizzazione delle opere, si è ispirato alla versione tradotta in sardo del famoso libro, di cui alcuni passi sono apprezzabili in pannelli a corredo. Una giornata ricca di conoscenza in cui natura, cultura ed enogastronomia regalano emozioni autentiche e indimenticabili.


Progetto realizzato grazie al fondo europeo di sviluppo regionale INTERREG - CIEVP.




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